martedì, 18 settembre 2007

Late For The Sky

http://www.why-is-the-sky-blue.tv/images/why-is-sky-blue.jpg    Ci voleva un post, anche se piccolo, per rafforzare il rinnovamento, finora solo grafico del mio Blog.
Ci vuole un po’ di tempo a scriver qualcosa di carino e così ho deciso stasera di rubare.
Ho iniziati ieri a dire il vero rubando il sottotitolo a Cicerone:
“Prima di cercare qualcuno che ci assomigli, è meglio intanto essere una persona per bene”.  Ho rubato poi il titolo di questo post ad una canzone di Jackson Brown che senza motivo mi piace un sacco (qui il testo e qui il pezzo su youtube, non come video ma come soundtrack di  una scena di Taxi Driver) e cercando poi “Late for the Sky” su Google mi sono imbattuto in un blog omonimo L’ultimo contributo dell’autore mi ha molto colpito, forse anche perché oggi mi son messo a pensare a dov’ero l’anno scorso (in viaggio per il Sud della Spagna) e all’utilità di questo taccuino per tener vivi i ricordi e non solo.
Parla di un ritorno, molto diverso dal mio, ma come capita spesso, ognuno trova nelle parole che legge quello che inconsciamente cerca.
Ne rubo solo un frase “non è giusto dimenticare ciò che ci ha migliorato”  per rinnovare così il mio impegno verso Calle Amparo e promettere di non abbandonarlo più per tanto tempo.

Un saluto a tutti.

PasqualeP alle 22:43 in:
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venerdì, 17 agosto 2007

Lo Zen e l’arte della manutenzione della motozappa…ovvero alla ricerca del giusto concime.

dischi volanti e non...

La nonna al post precedente, vecchio oramai di settimane e settimane aveva perfettamente ragione.
Le stalle, le mucche, anche il loro letame…era tutta un’altra cosa…si dice che la puzza aprisse anche il polmoni.
E Domenica scorsa sugli Alburni con G. si respirava benissimo infatti. I pascoli erano pieni di bovini e quei dischi enormi, marroncini e secchi rendevano il cammino simile ad  un campo minato. Ma si marciava che era una meraviglia comunque. Ci imbattemmo in grave (inghiottitoi carsici); canyon, che ci allontanavano temporaneamente dalla luce del giorno; sculture rupestri, con le quali giocare; santuari di montagna, ottimi come sfondo di un picnic; paesini arroccati in festa e terrazze naturali dalle quali desiderare di prendere il volo. Una passeggiata in fondo molto tranquilla, senza fretta, mete e con itinerari appena abbozzati, basandoci su quel poco che sapevamo della zona e sulle informazioni raccolte in itinere, chiedendo a pastori, guardie forestali in pensione, speleologi, contadini in motozappa, vecchiette affacciate ad un balcone…
…ovviamente una assomigliava alla nonna.

“L’unica indifferenza da evitare è quella verso le persone che ci amano,
corrodiamo il senso del valore che hanno di loro stesse,
danneggiamo le fondamenta su cui poggiano il loro essere .
In altri casi è invece, a parer mio, un modo di relazionarsi perfettamente giustificabile.”

Io, oggi, ispirato da Jonathan Coe.

“Bevi fuori dal coro”
Chinò San Pellegrino; packaging 2007.

PasqualeP alle 14:44 in:
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domenica, 01 luglio 2007

Bei tempi

Vacche
"Era tutta un'altra cosa quando le stalle erano piene. La gente raccoglieva il fieno e non c'erano terre abbandonate, la concimazione avveniva in modo naturale, e quella puzza faceva bene alle vie respiratorie."
Mia nonna Giusy stamattina.
PasqualeP alle 23:15 in:
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domenica, 01 luglio 2007

Al contadino non far sapere

Il cacio con le pere
Quando mangi un'impepata di cozze la devi accompagnare con uno spicchio di limone,
quando prepari totani e patate devi metterci un po di peperoncino anche se non lo reggi bene,
e per essere meno provinciali quando c'hai un pacco di cantuccini hai bisogno di un bicchierino di vin santo per  inzupparli.
Mi fermo che si è capito il concetto, no?
Pensavo a questo quando qualche settimana fa passeggiavo per la spiaggia grande di Positano ascoltando gli Avion Travel e l'altra sera che me ne andai da solo a Napoli per un concerto di Ferruccio Spinetti e Petra Magoni sopra il parco Virgiliano a Posillipo.
Due serate molto belle, due performance piacevolissime in due luoghi fantastici.
Mangiare, anche senza il giusto abbinamento o digiunare?
La risposta è palese io parto e mangio, poi magari vi costringo a sopportare i miei racconti e a chiedere indulgenza per qualche momento un po così.


P.S.
1. Il sito degli Avion Travel
2. Quello di Ferruccio Spinetti 
3. E quello di Petra Magoni
3. Guarda le coincidenze; "Il cacio con le pere" è anche una canzone di Spinetti Magoni.
PasqualeP alle 23:09 in: stati danimo
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domenica, 01 luglio 2007

Every Little Helps

L'originale

“Sono stata al nuovo Tesco di Darndale” dice. “Quello con la cupola da teatro dell’opera.”
“Com’è? Bello?” le chiede Paula.
“E’ aperto ventiquattro ore su ventiquattro” dice Carmel.
“Cristo”
“La roba è più buona se uno fa la spesa alle cinque del mattino.”

Confermo le parole di Carmel.
Andavo anche io al Tesco di notte, quello di Chesterfield Road, uscendo dal Centro di Sheffield. Di solito con Luigi,  Miriam e la sua Corolla Station oppure con la 500 rosso pompeiano di Nonna’s.
Miriam era la salutista del gruppo, tutte robe sane e nessun cedimento alle tante sirene che cantavano fra i banconi (un autodisciplina da atleta, qual era stata veramente, che gli ho sempre invidiato); Luigi ricercava invece il bisteccone perfetto, la Sirloin Steak da incorniciare e accompagnare magari con un insalata condita alla sua maniera (ossia con qualche salsa biancastra di origina americana) e un vino di provenienza esotica (ma di solito si puntava su Cile e Nuova Zelanda). Io mi adeguavo, come al solito, e mi concentravo sulla prima colazione, di stampo rigorosamente continentale: bottiglione di latte da n pinte, i Kellogs Crunchy Nut (con miele e noccioline), i Digestive (normali e ricoperti di cioccolata), i Muller mix con gli accoppiamenti più strani di yogurt frutta e cereali (il mio amico Stefano mi aveva contagiato a riguardo), a volte muffin o donuts, molto spesso waffles, arance succhi vari e una cassa di Carling poi che non poteva mancare.
Riuscivo a conservare anche un certo distacco; ad aver voglia di capire la logica che stava dietro quel tipo di struttura commerciale,  ad osservare la gente  e ad indagare quello che comprava tanto che, come per una specie di reazione allergica, alla fine mi prendeva una specie di sentimento di orgoglio nazionale culinario,  un senso di autocompiacimento per una mia presunta superiorità manipolatrice (ehm).
Il fatto è che di fronte a distese di cibo precotto, pasti pronti in buste ispirate alle tradizioni culinarie di mezzo mondo, pile di pizze surgelate ai 1000 gusti , Chicken Tikka masala a ufo e generale incapacità, da parte degli inglesi che conoscevo, di partire dalla materie prime per cucinare mi sentivo un privilegiato, pieno di voglia di tornare all’origine della cucina, affondare le mani nella farina e impastare qualcosa…
Ne uscivano fuori lasagne (con tanto di polpettine mignon) di un certo livello, ravioli alla caprese, parmigiane di melanzane e scialatielli (specialità di Fabrizio a dire il vero) che riscossero un certo successo fra gli amici.
Alimentavo stereotipi sugli italiani,  avete ragione, ma penso di essere pienamente giustificabile.
Mi attestavo su una posizione in declino, combattevo in un campo dove la sconfitta era certa e il fatto di provare oggi le stesse cose frequentando i supermercati italiani, spagnoli o polacchi mi conferma ciò.

“In un gesto di grande considerazione, non necessaria, nei riguardi di noi occhi caucasici, il capo cuoco aveva preparato anche qualche pezzo di KFC (Kentuchy Fried Chicken).
 Ecco la nuova Cina ho pensato, niente più cani.”

 P.S.
1. La citazione iniziale, che è stata anche lo spunto principale per questo post è tratta da “Paula Spencer” di “Roddy Doyle” edizioni Guanda. Letto tutto d’un fiato, con qualche dubbio in corsa, ma che in conclusione si è rivelato degno di tutte le cose buone scrittene da Nick Hornby. Ve lo consiglio
.
2. Se andate sul sito di TESCO capirete l’origine del titolo poi.
3. La citazione finale viene invece da “Storie nel bicchiere” di “Michael Jackson” Slow Food Editore, una raccolta degli scritti per riviste e giornali di questo famoso Beer Hunter.
4. Come accompagnamento musicale suggerisco "Closer" dei "Travis", gruppo che si ascoltava molto in quel periodo a casa e soprattutto perchè il filmato è ambientato in un supermercato. Quì.

PasqualeP alle 19:29 in: viaggi, enoetnogastronomia
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domenica, 27 maggio 2007

La Ley

El congreso de los diputados

E a volte di scrivere mi veniva la voglia, tipo quando nel post scorso accennai di Mastella.
Nei commenti LAfricanA raccontò invece che il ministro durante una trasmissione dedicata alla prostituzione le era sembrato il meno peggio.
A dire il vero io mi riferivo a un altro episodio; era il Venerdì precedente al Family Day e Mastella era ospite di Rai International quando dichiarò quella sua incapacità (di associare le parole famiglia e di coppia omosessuale intendo).
Ora dopo un po’ di tempo non dico di concordare con LAfricanA, ma riconosco che il livello in quei giorni è stato, in generale, veramente ,molto basso.
La stessa sera, ad esempio, il  ministro Bindi, accusata
di non aver invitato alla Conferenza nazionale sulla famiglia a Firenze (che si è tenuta proprio questo fine settimana) le associazioni omosessuali , si difendeva (a 8 e ½ di Ferrara ) dicendo che però avrebbero partecipato le associazioni dei genitori di omosessuali (qui  il sito dell’Agedo) che si avevano problematiche legate alla famiglia di cui discutere!
Problematiche.
Appunto.
…..
Giusto un anno fa, qui riportai le parole di J. L. Zapatero al parlamento spagnolo il giorno in cui si doveva votare il progetto di legge del suo governo per il matrimonio omosessuale. Rileggetelo che tanto, qui da noi, non è cambiato niente, anzi. In più aggiungo qualcosa, ossia le motivazioni del progetto stesso (il 121/000018)

PROYECTO DE LEY POR LA QUE SE MODIFICA
EL CÓDIGO CIVIL EN MATERIA DE DERECHO A

CONTRAER MATRIMONIO

Exposición de motivos
I
La relación y convivencia de pareja, basada en el
afecto, es expresión genuina de la naturaleza humana y
constituye cauce destacado para el desarrollo de la personalidad,
que nuestra Constitución establece como uno
de los fundamentos del orden político y la paz social...

(segue al commento 1 il testo integrale delle motivazioni che in alternativa potete scaricarvi qui)

PasqualeP alle 17:45 in: dite la vostra, ilbelpaese
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domenica, 27 maggio 2007

Forature

Forature

L’inquietudine mi blocca in questo periodo, è un sentimento che normalmente mi accompagna ma forse a maggio raggiunge il suo apice annuale.
Mi blocco, non riesco a scrivere, a parlare con gli amici, a progettare, a lavorare serenamente, a fare acquisti, a uscire, a correre, a divertirmi, a fare scelte.
Passerà anche quest’anno. Però intanto che palle.

PasqualeP alle 17:29 in: stati danimo
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mercoledì, 16 maggio 2007

Ditemi la vostra

Cipputi

Riprendo a breve a scrivere; prometto.
Non ci credete?
Gente di poca fede!
Intanto lancio il primo CalleAmparoSondaggio:
Avete Mastella sotto le mani ( si  proprio lui, quello che non riesce nemmeno impegnandosi ad associare la parola famiglia ad una coppia omossessuale, quello che si astiene, Mr Banderuala, quello che fra lui e la moglie preferisco Borghezio): che gli fate?
E per piacere non facciamo i volgari.
PasqualeP alle 23:26 in: dite la vostra
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domenica, 01 aprile 2007

Let's celebrate!

I Bagni della Regina Giovanna Iniziai questa raccolta di appunti on-line esattamente un anno fa.
Il primo aprile 2006 dopo averci pensato un bel po’ e riscritto varie volte i primi post entrai in Calle Amparo, partendo da uno Starbucks di Plaza de España.
Non voglio fare nessuna celebrazione, ne scrivere qualcosa di superficiale, magari un po’di impegno nei prossimi giorni per lasciarvi qualche spunto interessante.
E’ così ringrazio solo quelli che mi hanno aiutato a continuare a passeggiare per questa strada del barrio Lavapiés . Sapere che mi leggete è stato il mio più grande stimolo (...il notista dell’altrove e il suo rigore, una leonessa che di solito si firma col suo codice fiscale, una amica che vive di conti e baguette, un’altra che dall’ufficio, soprattutto quando piove, viene da queste parti…)
Spesso ho scritto un post  semplicemente per condividere con voi un emozione, a volte incavolato perché ero da solo ma quasi sempre felice per quello che stavo facendo.
Devo continuare cosí.

P.S. Oggi non ero allo Starbucks ma li nel posto della foto che vedete in alto, ai bagni della Regina Giovanna, un po sulla destra si, a prendere il primo sole.
Un abbraccio a tutti.
PasqualeP alle 20:25 in:
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lunedì, 12 marzo 2007

Fan Club

L’altra settimana mi è capitato tre volte di emozionarmi grazie alla musica il che, visto il rito pagano che si celebrava in riviera, ha dell’incredibile.
E’ strano, probabilmente poco interessante, ma vi racconto gli episodi.
Uno è proprio legato al festival, alla serata di Venerdì, l’unica che ho un po’ seguito. Fra gli ospiti c’era Elisa, truccata da Mia Martini quel tanto per far dire alle vecchie signore  in visione “guarda come ci assomiglia!”. Cantò fra l’altro “Almeno tu nell’universo” e  non sto ora a cercare iperboli, paragoni o rimandi particolari per descriverla, dico solo che quel pezzo cantato da lei è meraviglioso e che se volete qui potete riascoltarlo.
Un secondo episodio mi capitò la sera in macchina tornando a casa dal lavoro, era tardino, la giornata era stata niente male, non avevo nessuna ragione per essere particolarmente felice e non avevo nessuna ragione per essere particolarmente triste. Avevo però nel lettore il Cd Joy di Giovanni Allevi, preso una quindicina di giorni fa, che sentivo spesso per cercare di entrare nel mondo di questo personaggio conosciuto grazie alla Dandini. Ora so che riempie i teatri, che vende alla grande,  ma  prima non avevo mai ascoltato niente di suo. E così dicevo mi capitò che, senza ragione, all’ottava traccia intitolata “L’orologio degli Dei” iniziai a piangere e sorridere allo stesso tempo.
Aveva raggiunto il suo scopo. Sentivo, per quello che la mia sensibilità mi concede, anche mie le parole che ha inserito all’interno del booklet che e che riporto al commento 1. E poi mi ritrovavo completamente anche in quello che affermava in un’ intervista: “l’ascoltatore è il vero protagonista della mia musica, colui che completa con le sue emozioni il quadro appena accennato dalle mie note: è a lui che va l’applauso finale. Se suono di fronte a mille persone ci sono mille film diversi che si stanno costruendo davanti a me!”
Avevo anch’io un film in testa in quel momento (ok penserete, niente di nuovo, me li faccio sempre) e mi piaceva.
Per la terza emozione devo invece ringraziare Blob e Albano.
Mi spiego avete ragione.
Cenavo insieme a mamma, e partì un blob speciale Sanremo ovviamente.
Era il ’68, la prima edizione di Baudo e la prima partecipazione come giovane di Albano.
Era emozionato, vestito come Austin Powers (ma in quegli anni era normale) e cantava “La siepe” il cui testo potrete leggere al commento 2. Trasmetteva qualcosa e pensai, credetemi, che forse si poteva anche capire perché Romina si fosse innamorata di lui in quel periodo.
Anche mia madre lo amava in quegli anni (magari non come Massimo Ranieri), me ne accorgevo guardandola e ascoltandola canticchiare il pezzo.
Nel ’68 aveva 16 anni, era un adolescente. Non è tecnicamente possibile ma io me la ricordo.
Sarà che sono nato poco dopo, sarà che a guardarla pensavi a una ragazzina fino a pochi anni fa, saranno alcune foto che ho ritrovato di recente.
Poi mi ha raccontato che un estate venne il Cantagiro in zona e andò a sentirlo, il Carrisi, e c’ero anch’io in braccio a lei (ok spiegato cos’è che mi traumatizzò da piccolo; ma che lettori spiritosi che c’ho).
E niente più.
Vicinanza in quel momento, ascoltavo quel pezzo con piacere, il racconto coi dettagli della serata (c’era anche mio zio dalla Germania con la compagna), e il dispiacere per altre mancate.
E niente più.
Anzi avrei voluto aggiungere tanto altro ed è una settimana che provo ad andare avanti, (ma descrivere il rapporto con la madre e mooolto complicato).
E così ho pensato semplicemente di promettere qui sul blog, in questa sede semipubblica, di portarla nuovamente e presto ad un concerto di Albano . Di cantare i suoi pezzi e non fare più lo spiritoso parlando di lui.

E non vi preoccupate a voi porto la maglietta.
PasqualeP alle 08:01 in:
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